Cicloturismo in Liguria: i migliori itinerari per amanti della bicicletta e dintorni

Se sogni di partire per un po’ di sano cicloturismo in Liguria, probabilmente hai già in mente due cose: salite nella natura e mare ad accompagnare il tragitto. In Liguria puoi costruire la vacanza in bici perfetta: qui puoi trovare una base comoda vicino ai percorsi, tappe modulari e la libertà di scegliere ogni giorno se restare sul “facile e panoramico” o infilarti nell’entroterra per guadagnarti la vista.

In questo post trovi una selezione ragionata di piste ciclabili in Liguria e itinerari su strada, gravel e MTB, con idee pratiche su ritmo, attrezzatura e organizzazione, anche per vacanze in bici in gruppo. In più, qualche casa Vayadù che ti suggeriamo come base ideale per te che pedali: Villa Serena, Casa Armonia e altre case liguri utili come punto di partenza.

Una vista panoramica di Sanremo con la sua strada costeggiata da vegetazione e palme, perfetta per il cicloturismo in Liguria

Perché la Liguria funziona per le vacanze in bici

La Liguria è “stretta” solo sulla mappa. Dal punto di vista del cicloturismo, questa forma allungata ti regala una cosa preziosa: puoi concatenare esperienze diverse senza cambiare regione. Un giorno pedali sul litorale, il giorno dopo sei su una strada militare in quota, poi torni a una ciclabile vista mare per recuperare gambe e testa.

Nella Riviera di Ponente hai una dorsale ciclabile costiera tra le più note d’Italia: la pista del Parco Costiero del Ponente Ligure è nata sul sedime ferroviario dismesso e offre un tratto protetto, panoramico e pieno di accessi alle spiagge.

Il periodo migliore per andare e come muoversi senza complicarsi la vita con la logistica

Per pedalare bene, i periodi più gestibili sono primavera e inizio autunno grazie a più ore di luce, temperature più amichevoli e traffico meno intenso. L’estate è comunque una stagione che ti consigliamo ma ricorda: anticipa le uscite al mattino e tieni in tasca un piano B (ciclabile, tappa corta, bagno lungo) per affrontare il caldo.

Come muoversi durante una vacanza cicloturistica? La Liguria si presta bene all’intermodalità treno + bici, soprattutto per costruire tappe lineari e rientrare verso casa senza ripassare dalla stessa strada. 

Il sole tramonta sul mare in mezzo alle nuvole e sulla parte destra della foto, il retro di un furgone con una bici agganciata di cui si vede soltanto un pezzo di ruota.

Itinerario 1: la ciclabile del Ponente, l’idea più semplice (e più furba)

Partiamo dalla colonna portante per chi cerca piste ciclabili in Liguria e vuole pedalare sì, ma senza stress: la pista ciclopedonale del Parco Costiero del Ponente Ligure, che è un segmento della Ciclovia Riviera dei Fiori.

Il tratto storico più famoso corre tra Ospedaletti e San Lorenzo al Mare: 24 km protetti, con aree di sosta, accessi dalla Via Aurelia e passaggi panoramici.
Negli ultimi anni il percorso è stato prolungato verso Imperia (circa altri 9 km fino al Borgo Prino) e l’obiettivo è di ottenere il completamento fino ad Andora.

Come trasformarla in un mini-viaggio (non solo “andata e ritorno”)

  • Versione easy: una tratta al giorno, con soste lunghe e deviazioni minime (spiaggia, centro storico, pausa pranzo).
  • Versione allenante: fai la ciclabile come “spina dorsale” e aggiungi un’uscita nell’entroterra (salita breve) prima di rientrare sul percorso protetto.
  • Versione gruppo: appuntamento a orari fissi, ritmo parlato, soste programmate ogni 45-60 minuti. 

Case Vayadù per questo itinerario

  • Casa Controvento, a Sanremo: 44 mq con due terrazzi privati. È una buona opzione per una coppia, se vuoi spezzare il percorso e avere il mare “a portata di fine giornata”.
  • Casa Mélodie, sempre a Sanremo: base pratica se vuoi alternare ciclabile e piccole sortite nell’entroterra.

L'ampio e luminoso salotto con divano grigio, piante e portafinestra che dà sul balcone nella casa vacanze a Sanremo

Itinerario 2: Alassio e dintorni, tra costa e primi saliscendi

Se ti interessano degli interessanti itinerari per il cicloturismo con un equilibrio tra mare e interno, Alassio è una base comoda perché permette di costruire uscite ad anello con distanze e dislivelli di varia intensità. Per rendere l’idea, ecco tre percorsi da usare come “menù” della settimana:

  • ciclovia Alassio – Madonna della Guardia – Alassio: 18,96 km, 544 m D+ (cioè, dislivello positivo), percorso su asfalto, livello facile. È una salita regolare che ti porta sopra la città. Ideale come prima uscita o come giornata di recupero “attivo”;
  • giro di Testico (anello): 47 km, 831 m D+, difficoltà media. È il classico giro da mezza giornata che si infila nell’entroterra e torna al mare, con un buon rapporto tra chilometri e quota;
  • variante panoramica verso Albenga con rientro costiero: un’uscita più corta e flessibile da adattare al gruppo (si può fare easy a ritmo parlato oppure allungare con una salita breve), utile quando vuoi stare più vicino alla costa senza rinunciare a un po’ di dislivello.

Bici cariche di borse su una strada sterrata circondata da vegetazione ai lati della strada. Un percorso tipico del cicloturismo in Liguria

Case Vayadù in zona Alassio

  • Casa Armonia: villa di circa 230 mq, su due livelli, con giardino e vista sulle colline intorno ad Alassio. È una base adatta se vuoi spazio, privacy e logistica facile per più persone.
  • Loft Tango: appartamento fronte mare, di circa 60 mq, che ospita fino a 4 persone. Perfetto se vuoi una base per due e la spiaggia a un passo.
  • Guest House Ensemble Rooms ad Alassio: formula flessibile per chi viaggia in compagnia ma non vuole per forza condividere un appartamento unico. Si tratta di 5 camere matrimoniali con bagno privato e cucina in comune nel centro della città.

La camera Coppelia con grande letto matrimoniale sormontato da uno specchio con cornice in paglia

Itinerario 3: Finale Ligure, base mare + colline per chi vuole varietà

Finale Ligure è una base che ti permette di accorpare strada, gravel e MTB senza cambiare zona. Ecco tre giornate tipo, tutte con partenza e rientro su Finale (o Finalborgo):

  1. Gravel panoramico Finale – Varigotti – Ponte Sordo – Finale: anello di circa 23,7 km con circa 400 m D+. È il giro giusto per prendere confidenza: tratti scorrevoli, vista mare, rientro semplice.
  2. MTB Base Nato (salita + trail di rientro): un classico del Finalese, intorno ai 34,5 km con 1.196 m D+. Salita impegnativa ma lineare, poi discesa su sentieri con fondo e difficoltà variabili: qui conviene scegliere la traccia in base al livello del gruppo.
  3. Strada: Finale – Finalborgo – Feglino – Piano dei Corsi (e ritorno): una salita “seria” ma pulita, con arrivo a quota 1.017 m. Solo l’ascesa da Finale via Feglino è circa 18 km: perfetta se vuoi una giornata da gamba, senza inventarti trasferimenti lunghi.

È lo stesso territorio, tre esperienze diverse. E soprattutto: sono percorsi che puoi combinare in una settimana anche se nel gruppo c’è chi vuole sterrato e chi preferisce l’asfalto.

Una vista dal mare di Varigotti con le sue case colorate, la spiaggia, il mare in primo piano e le colline sullo sfondo

La base Vayadù qui è chiara: Villa Serena

Villa Serena è un complesso con cinque appartamenti sulle colline di Finale Ligure, pensato per chi vuole indipendenza e, allo stesso tempo, la comodità di muoversi tra mare e interno. Se viaggi con una e-bike, qui trovi pane per i tuoi denti perché Villa Serena offre servizi utili a chi pedala elettrico: stazione di ricarica, area di pulizia e armadietto per riporre la tua due ruote in sicurezza. 

La Villa inoltre è provvista di tantissimi spazi all’aperto: giardini, terrazze e anche un attico con piscina panoramica a uso esclusivo sul tetto.

Itinerario 4: Alta Via del Sale, l’avventura in quota che arriva verso il mare

Questo non è un itinerario “tranquillo”. È l’ideale per chi vuole una traversata vera, in quota, con sterrato e tratti esposti.

L’Alta Via del Sale è una strada bianca ex militare, che apertura ogni stagione dopo lo scioglimento delle nevi.

Per chi pedala, ci sono due regole pratiche da sapere prima di affrontarla: per bici ed e-bike si paga un ticket da 1 euro e, in alcuni giorni della settimana, la strada è riservata a pedoni e ciclisti

Se vuoi trasformarlo in un itinerario sensato (senza inseguire per forza la tratta completa), scegli una tappa in quota di mezza giornata e usala come “giorno avventura” del viaggio, con rientro verso valle nel pomeriggio. In e-bike è perfetta perché puoi dosare l’assistenza nelle rampe e tenere margine per il rientro, invece di arrivare a fine giornata con la batteria in riserva.

Un tratto di strada ripreso dall'alto della via del sale con tornanti bianchi e rocce ricoperte da muschi. Un itinerario affascinante per chi fa cicloturismo in Liguria

Case Vayadù per questo itinerario

  • Casa Mélodie a Sanremo: una base comoda se vuoi stare a Sanremo e restare vicino alla costa per il pre/post itinerario (cena, passeggiata, recupero).
  • Casa Controvento a Sanremo: stesso vantaggio geografico della precedente, con il plus della mansarda romantica vista mare.

Il salotto mansardato con pavimento chiaro e divano grigio nella casa a Sanremo fronte mare Controvento

Quanti km pedalare al giorno?

La risposta corretta è: dipende da carico, fondo, dislivello, meteo e obiettivo del viaggio.

Un riferimento molto concreto arriva dalla Adventure Cycling Association: per adulti allenati potresti pensare a 88-105 km al giorno, ma ti invitiamo a ridurre il chilometraggio se porti con te più carico o pedali su terreni duri. Puoi addirittura dimezzare in caso di MTB su percorsi impegnativi.

Ecco qualche suggerimento:

  • prima esperienza con borse: 40-70 km al giorno, con dislivello gestibile;
  • su ciclabile: puoi aumentare, ma ha senso farlo solo se vuoi “macinare”;
  • gravel/MTB in aree come Finale: spesso vince la qualità del giro, non i chilometri.

Infine, se organizzi vacanze in bici in gruppo, la regola più efficace è questa: pianifica la tappa sulla persona meno allenata e lascia alle più allenate un “giro bonus” opzionale.

Quale bici per fare cicloturismo?

Non esiste una bici unica, esiste una bici coerente con il tuo itinerario.

  • Se il tuo focus sono piste ciclabili della Liguria e le strade costiere, vanno bene trekking bike, endurance, city bike ben regolate ed e-bike.
  • Se vuoi alternare asfalto e sterrato scorrevole, ti consigliamo una gravel che diventa un jolly.
  • Se il tuo viaggio è centrato su trail e terra vera (tipo Finale), meglio una bici da MTB o e-MTB.

Un dettaglio del motore di una bici elettrica nera

Qual è la differenza tra Bikepacking e cicloturismo?

Se lo chiedono in molti e la distinzione più utile è questa: chi fa bikepacking tende a essere più minimalista e più orientato a sterrato, trail e strade secondarie; chi si cimenta nel cicloturismo “classico” è più spesso legato a percorsi su strada e a un trasporto bagagli con borse laterali e assetti più stabili.

L’attrezzatura giusta per fare cicloturismo: cosa serve, senza portarti dietro casa

Chi si sposta in bici di solito è minimalista perché ogni oggetto pesa e deve avere una funzione chiara (anche due possibilmente!).

Ecco la nostra lista dell’attrezzatura essenziale per fare cicloturismo in Liguria (pensata per più giorni):

  • luci potenti: tra gallerie e rientri serali, fanno la differenza;
  • kit riparazione: camere d’aria, leve, multi-tool, smagliacatena, maglia rapida;
  • strato antivento e antipioggia leggero: il meteo cambia in fretta, soprattutto tra costa e crinali;
  • borracce capienti o sacca idrica: sulle salite, le fonti non sono sempre dove le immagini;
  • lucchetto e cavo: per soste brevi e tranquillità mentale:
  • borse: scegli tra set classico (borse laterali) e set bikepacking (sottosella, frame bag, borsa manubrio) in base a fondo e guida.

Vacanze in bici in gruppo: cosa fare per non litigare!

Il gruppo è un moltiplicatore: di divertimento o rotture varie. Però se sei in vacanza ha senso cercare di limitare gli attriti, no? Ecco tre scelte che, secondo noi di Vayadù, cambiano tutto per stare insieme in armonia:

  1. darsi un ritmo: “parlato” o “allenante” non importa; basta deciderlo e rispettarlo;
  2. tappe modulari: una base comune con giri a raggio, così chi vuole aggiunge, chi vuole torna a casa e si butta in piscina;
  3. case vacanze con spazi adatti: cucina, spazi esterni, camere sufficienti per evitare l’effetto campeggio forzato.

Due persone pedalano su una strada sterrata di fianco al mare

Qui le nostre case Vayadù sono la scelta vincente per soggiorni in piena tranquillità:

  • Villa Serena (30 posti letto) se il gruppo è davvero molto ampio e vuole stare vicino ma non appiccicato: 5 appartamenti separati, nello stesso complesso immerso nella natura;
  • Casa Armonia (8 posti letto): in collina, immersi nel silenzio e con grandi spazi all’aperto che affacciano sull’isola di Gallinara e il Mar Ligure.

Il salotto con divani bianchi a fiorellini disposti ad angolo nella villa con giardino Casa Armonia

Treno + bici: la combinazione perfetta per chi ama il cicloturismo

Se vuoi rendere il viaggio più leggero ed ecosostenibile, il treno è il tuo alleato. Sia per il tragitto da casa alla località di vacanza, sia per le tappe quotidiane. Il treno in abbinata alla bici ti permette di fare più percorsi diversi in un giorno, di riposare, di fare lunghe distanze ma tornando comodamente seduto. È utile anche quando il meteo cambia o quando nel gruppo c’è chi vuole una tappa più corta.

Qualche accorgimento pratico, senza complicarsi la vita:

  • scegli tratte semplici: la costa ligure è davvero perfetta per combinare bici e stazione, perché molte fermate sono a pochi minuti dal mare (e spesso anche dall’accesso alla ciclabile nel Ponente);
  • evita le ore di punta: nelle fasce più affollate salire con la bici può diventare stressante, soprattutto in alta stagione;
  • arriva con un minimo di margine: in stazione è facile perdere tempo tra ascensori, sottopassi e banchine;
  • piano B sempre pronto: tieni salvate 1-2 stazioni alternative per rientrare prima, così non trasformi una giornata storta in un’odissea.

Anche noi di Vayadù adoriamo la bici (e il treno). Come racconta questa puntata del programma francese Échappées belles – La Riviera italienne en train. Dal minuto 0.33 ci siamo anche noi che pedaliamo a Ospedaletti!

Dove dormire per pedalare bene: la filosofia Vayadù

Se stai programmando la tua prima o prossima vacanza in bici, stavolta metti in stand-by l’idea di prenotare un hotel “bike friendly”. Perché, secondo noi, tutto cambia sapore se scegli di soggiornare in una casa vacanza Vayadù.

In hotel la giornata finisce quasi sempre nello stesso modo: rientro, doccia, e poi cena al ristorante. In una casa, invece, puoi costruirti una routine che assomiglia al viaggio che stai facendo: semplice, autonoma, libera.

Con una casa hai tanto spazio vero per sistemare casco, scarpe, guanti e antipioggia senza trasformare la camera in un deposito. 

Hai una cucina per una colazione fatta come serve davvero prima di una salita, oppure per rientrare tardi senza inseguire l’ultimo servizio. 

Hai la lavatrice che, durante una settimana in sella, vale più di molte amenities. 

E se viaggi in gruppo, una casa può essere ideale per cementare i rapporti personali: la sera ci si ritrova, si guarda la traccia del giorno dopo, si decide insieme.

Un gruppo di amici, due uomini e due donne, mangiano insieme in una casa con la tavola imbandita

Poi c’è un punto che chi pedala capisce al volo: in una casa non devi giustificare la tua bici. Non sei “quello con la bici che ingombra”. Sei semplicemente in un posto dove la bici è parte della vacanza.

Per scegliere la tua casa Vayadù, ragiona così:

  • se vuoi ciclabile e mare: punta su Ospedaletti e Sanremo;
  • se cerchi varietà tra strada, sterrato e trail prenota a Finale Ligure;
  • se stai organizzando vacanze in bici in gruppo: guarda le nostre case a Finale e Alassio in cui metri quadri e distribuzione degli spazi fanno la differenza.

Una nota finale: costruisci il tuo itinerario, non copiare quello di qualcun altro

Se stai pianificando la tua vacanza su due ruote in Liguria, l’idea più efficace è scegliere una base Vayadù e poi comporre le giornate come un set di tappe, senza inseguire per forza l’itinerario “più lungo”.

  • Vuoi partire semplice, con panorami e logistica facile? C’è l’Itinerario 1 sulla pista ciclabile del Ponente, perfetto anche per vacanze in bici in gruppo.
  • Vuoi alternare costa e prime colline senza strappi inutili? L’Itinerario 2 su Alassio mette in fila anelli chiari, con chilometri e dislivelli affrontabili.
  • Vuoi varietà vera, tra asfalto, sterrato e trail, anche in e-bike? L’Itinerario 3 su Finale ti dà tre giornate varie e divertenti.
  • Vuoi un’avventura in quota? L’Alta Via del Sale funziona come tappa speciale, da incastrare nel viaggio partendo dal Ponente.

A questo punto, la parte più importante non è aggiungere i tuoi itinerari, ma scegliere quelli coerenti con la tua bici, con il tempo che hai e con il ritmo del gruppo.

Se vuoi trasformare queste idee in una vacanza concreta, scegli la casa Vayadù più adatta alla tua destinazione e al numero di persone: le nostre case in Liguria sono tutte prenotabili su vayadu.it.

Ciao, sono Floriana, la titolare di Vayadù, un’agenzia che gestisce case vacanza nata per chi desidera vivere esperienze autentiche tra mare e colline, tra Liguria e Piemonte.

Qui sul nostro blog ti porto a passeggiare con me con il naso all’insù. Ti racconto case, luoghi, itinerari, curiosità e consigli per affittare la tua casa.

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